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Carnevale, rischi per la salute dietro le maschere

carnevale rischi saluteIl Carnevale è una festa molto amata soprattutto dai più piccoli, ma è anche un’occasione da festeggiare in sicurezza.
E' per questo che il Ministero della salute invita gli adulti, in particolare i genitori, a fare attenzione alle insidie che possono nascondersi dietro le maschere, i costumi e i gadget venduti in occasione del Carnevale.

Per quanto riguarda i costumi, il pericolo maggiore è quello dell’infiammabilità. I vestiti, infatti, sono spesso in materiale sintetico e possono prendere fuoco facilmente. In caso di maschere, i pericoli maggiori sono legati al soffocamento e al rischio chimico per la presenza di ftalati, sostanze tossiche per la riproduzione, assoggettate a restrizione europea.
E’ possibile tracciare una mappa dei rischi più comuni nei quali si sono imbattuti negli ultimi anni i consumatori europei, analizzando i dati raccolti nel RAPEX , il sistema di allarme rapido attraverso il quale gli Stati membri dell’Unione europea condividono le informazioni sui prodotti che possono minacciare la salute e la sicurezza dei consumatori e le disposizioni messe in atto a livello nazionale.
La quasi totalità degli articoli non conformi ritirati dal commercio è di origine cinese.
Oltreché sul sito del Rapex, è possibile consultare l’elenco delle sostanze pericolose, anche nell’ archivio dei prodotti pericolosi del portale del Ministero della salute.

I primi casi segnalati in Italia risalgono al 2008, a seguito del riscontro di 14 casi di abrasioni corneali e cheratopatia puntata, con prognosi 3-5 giorni. L’Italia notificò al RAPEX, come giocattolo pericoloso, delle bombolette schiuma spray di Carnevale, acquistabili nella grande distribuzione e sulle bancarelle.
Il rischio chimico, riscontrato dagli appositi test effettuati dall’Istituto superiore di sanità, era legato alla presenza di sostanze irritanti per gli occhi, oltre che per la pelle.
Nel 2011, a seguito di esito di non conformità da parte dell’Istituto superiore di sanità, il Ministero della salute ha disposto il divieto di vendita di alcune maschere in commercio nella provincia di Trento, decorate con brillantini colorati, facili al distacco, che rilasciavano minuscole particelle, tali da penetrare facilmente negli occhi e nelle mucose nasali e orali.
Sempre nel 2011 sono stati ritirati e richiamati dal commercio alcuni gadget tradizionalmente usati a Carnevale: le bombolette di stelle filanti, provenienti dalla Cina commercializzate come giocattoli, risultate estremamente infiammabili e il manganello multicolore, contenente un fischietto che risultava facilmente staccabile, con conseguente rischio di soffocamento.

Nel 2012, a seguito di un’azione dei Nuclei antisofisticazione e sanità (Nas), sono state ritirate e richiamate dal commercio, perché in grado di generare lesioni ad occhi o altre parti del corpo, le cosiddette “penne a scoppio Biro Bang”, scherzi di carnevale pienamente ascrivibili alla categoria giocattoli, anche se a volte impropriamente commercializzati come articoli decorativi per adulti.

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