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Spesa farmaceutica. Nel 2015 sforano sia l'ospedaliera che la territoriale

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Pubblicato il nuovo aggiornamento dell’Aifa sulla spesa farmaceutica regionale. La convenzionata netta a carico del Ssn segna un -0,6% nei primi sette mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2014. In valori assoluti si tratta di 5,116 miliardi di euro, 33,8 mln in meno rispetto al 2014. In aumento invece i ticket che tra gennaio e luglio 2015 sono arrivati a 912,3 mln ben il 2,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2014
In lieve calo il numero di ricette, che, sempre nei primi sette mesi dell'anno, ammontano a 358,2 milioni, cioè -1,7% rispetto allo scorso anno. Boom per la spesa da distribuzione diretta di fascia A che, con il +28,8%, ha raggiunto quota 2,47 miliardi di euro.
Dopo anni in cui è stata sotto controllo, la spesa territoriale sfora il tetto di spesa stabilito nell’11,35% del Fondo sanitario nazionale: la spesa infatti si è attestata al 12,1% a quota 7,91 miliardi di euro nei primi sette mesi del 2015. Ma il risultato non è omogeneo in tutte le regioni: 13 regioni sforano il tetto mentre 8 lo rispettano.
Negativo, ma questa non è una novità, il risultato dell’ospedaliera, che ha sforato il tetto del 3,5% sul Fondo raggiungendo il 5,3% e assestandosi a un valore pari a 3,8 miliardi, con un incremento del 50% rispetto al limite di spesa imposto dal tetto (in valori assoluti lo scostamento è di 1,324 miliardi di euro in più).
Ma vediamo i dati del rapporto Aifa più nel dettaglio.
SPESA FARMACEUTICA OSPEDALIERA. DATI PER REGIONE
Sono una Regione in Italia nei primi 7 mesi dell’anno è riuscita a rimanere al di sotto del tetto programmato del 3,5% sul Fsn, e si tratta della Pa di Trento con il 3,4%. Le prime a sforare sono la Valle d’Aosta (3,8%), il Friuli (4,6%) e il Piemonte (4,8%). Maglia nera alla Toscana (6,7%). A seguire la la Sardegna (6,0%) Puglia (5,9%), e la Liguria (5,8%).
SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE. DATI PER REGIONE
Come abbiamo visto il tetto di spesa per la territoriale nei primi 7 mesi del 2015 risulta non rispettato. Nello specifico sono 13 le Regioni che hanno sfondato l'11,35%.  Si tratta della Sardegna (14,8%), Puglia (14,5%), Calabria (13,7%), Lazio (13,7%), Campania (13,6%), Abruzzo (13,0%), Basilicata (12,8%), Molise (12,6%), Marche (12,2%), Sicilia (11,9%), Liguria (11,8%), Friuli (11,5%) e Toscana (11,4%).
Al contrario le 8 più virtuose, che il tetto l'hanno rispettato, sono invece P.A. di Bolzano (9,0%), P.A. di Trento (9,7%), Veneto (10,5%), Valle d’Aosta (10,7%), Emilia Romagna (11,0%), Piemonte (11,2%), Lombardia (11.2%) e Umbria (11,3%)
IL TICKET
Quanto al ticket e alla quota di compartecipazione sul prezzo di riferimento, le uniche Regioni ad avere abbassato – seppur di poco – il carico di spesa sui cittadini sono state la Sicilia (-1,9%), il Molise (-1,0%) e Piemonte (-0,6%) mentre il peso della compartecipazione è cresciuto soprattutto nella P.A. di Trento (+35,5%) e Sardegna (+7,5%). In valori assoluti l'insieme della compartecipazione alla spesa ha raggiunto la cifra di 912,3  milioni nei primi 7 mesi dell’anno, di cui il 64,2% derivante dalla differenza di prezzo a carico del cittadino tra il prezzo di riferimento rimborsato dal Ssn e quello del prodotto farmaceutico scelto dal paziente. 

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